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Alberico Gentili

Alberico Gentili (San Ginesio, 1552 – Londra, 1608) è uno dei maggiori giuristi dell'età moderna e una delle figure più influenti nella formazione del diritto internazionale. Umanista, civilista e teorico della politica, dopo l'esilio dall'Italia per motivi religiosi trovò in Inghilterra il contesto nel quale sviluppò la propria attività accademica e professionale, divenendo nel 1587 Regius Professor of Civil Law all'Università di Oxford e, successivamente, avvocato presso la High Court of Admiralty di Londra.

Autore di ventiquattro opere a stampa e di un vasto patrimonio manoscritto conservato principalmente presso la Bodleian Library di Oxford, Gentili affrontò temi che spaziano dal diritto della guerra al diritto diplomatico, dal diritto del mare alla teoria dello Stato. Il suo De iure belli (1598) è considerato una delle opere fondative del diritto internazionale moderno e rappresenta un punto di svolta nell'affermazione dell'autonomia della scienza giuridica rispetto alla teologia e alla morale.

Riscoperto nella seconda metà dell'Ottocento grazie agli studi di Sir Thomas Erskine Holland, il pensiero di Alberico Gentili continua a suscitare un vivo interesse nella comunità scientifica internazionale. Le sue opere sono oggetto di edizioni critiche, traduzioni e ricerche in numerosi Paesi, mentre il Centro Internazionale di Studi Gentiliani promuove la conoscenza e la valorizzazione della sua eredità culturale attraverso attività di ricerca, pubblicazioni e iniziative scientifiche. Ancora oggi Gentili rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per gli studi sul diritto internazionale, sulla cultura giuridica europea e sul pensiero politico della prima età moderna.