Studi gentiliani
L'opera a stampa di Alberico Gentili, unitamente all'imponente patrimonio manoscritto che ne documenta l'attività scientifica e professionale, costituisce oggi una delle più importanti testimonianze della cultura giuridica europea tra XVI e XVII secolo. La parte più consistente di tale patrimonio è rappresentata dalla collezione D'Orville, conservata presso la Bodleian Library dell'Università di Oxford, composta da quattordici volumi manoscritti contenenti appunti di lettura, annotazioni personali, materiali preparatori per opere destinate alla pubblicazione, scritti giuridici, nonché due opere rimaste inedite.
Di particolare interesse sono inoltre i manoscritti relativi alla controversia intercorsa tra Gentili e il teologo puritano John Rainolds, conservati presso gli archivi del Corpus Christi College di Oxford, che costituiscono una fonte essenziale per ricostruire il dibattito religioso e politico sviluppatosi nell'ambiente universitario oxoniense alla fine del XVI secolo.
Ulteriori documenti manoscritti, comprendenti consulenze legali, pareri e memorie difensive redatti nell'esercizio dell'attività forense presso la High Court of Admiralty di Londra, sono custoditi nei fondi speciali della British Library, offrendo una preziosa testimonianza dell'esperienza professionale maturata da Gentili nel campo del diritto marittimo e del diritto internazionale.
Le principali edizioni delle opere
La riscoperta moderna dell'opera gentiliana ebbe inizio nella seconda metà del XIX secolo grazie all'iniziativa di Sir Thomas Erskine Holland, professore di International Law presso l'Università di Oxford. Nel novembre 1874, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico, Holland dedicò ad Alberico Gentili una celebre prolusione nella quale ne riconobbe il ruolo fondamentale nella formazione del diritto internazionale moderno, contribuendo in modo decisivo alla rinascita degli studi gentiliani.
Tre anni più tardi, nel 1877, lo stesso Holland curò per la Clarendon Press di Oxford una nuova edizione del De iure belli, corredata da un'ampia introduzione storico-giuridica che rimane ancora oggi un punto di riferimento nella storiografia internazionalistica.
Nel corso del XX secolo, la definitiva consacrazione internazionale dell'opera di Gentili si realizzò attraverso la prestigiosa collana The Classics of International Law, pubblicata dal Carnegie Endowment for International Peace di Washington. In tale sede furono pubblicate, con testo latino, traduzione inglese e introduzioni scientifiche, le tre principali opere internazionalistiche del giurista marchigiano:
- Hispanicae Advocationis libri duo, Oxford, 1921 (ristampa London, 1964);
- De Legationibus libri tres, Oxford, 1924 (ristampa London, 1964);
- De iure belli libri tres, Oxford, 1933 (ristampa London, 1964).
Studi moderni
Tra le più significative pubblicazioni dedicate all'opera di Alberico Gentili meritano di essere ricordate:
- Opera Juridica Selectiora, in due tomi (J. Gravier, Napoli, 1790), comprendente il De iure belli libri tres, il De armis Romanis libri duo e l'Ad Titulum D. de Verborum Significatione Commentarius.
- Antonio Fiorini (a cura di), Del diritto di guerra di Alberico Gentile. Traduzione e discorso (Livorno, 1877), prima traduzione italiana dell'opera maggiore gentiliana.
- Guido Astuti (a cura di), De iuris interpretibus dialogi sex (Torino, 1937), ristampa critica di una delle opere fondamentali dedicate all'ermeneutica giuridica.
- Giuseppe Ermini (a cura di), Laudes Academiae Perusinae et Oxoniensis (Perugia, 1968), con testo latino, traduzione italiana e note; l'opera è stata successivamente ripubblicata nell'edizione curata da Ferdinando Treggiari (Perugia, Libreria Universitaria, 2008).
- Giovanni Minnucci, Alberico Gentili tra mos italicus e mos gallicus. L'inedito commentario ad legem Juliam de adulteriis (Bologna, 2002), dedicato a uno dei principali manoscritti inediti conservati presso la Bodleian Library.
- Alberico Gentili, O direito de guerra (De iure belli libri tres), introduzione di Diego Panizza, traduzione di Ciro Mioranza, Collana Clássicos do Direito Internacional, diretta da Arno Dal Ri Junior (Ed. Unijuí, Ijuí, Brasile, 2005), che ha contribuito alla diffusione del pensiero gentiliano nel mondo lusofono.
- Il diritto di guerra (De iure belli libri III), introduzione di Diego Quaglioni, traduzione di Pietro Nencini, apparato critico di Giuliano Marchetto e Christian Zendri, pubblicato nella Collana del Centro Internazionale di Studi Gentiliani (Giuffrè, Milano, 2008), prima edizione italiana integrale criticamente annotata dell'opera.
- Il «Volumen Statutorum» della Comunità di San Ginesio (1577-1582). La presenza di Alberico Gentili dalla redazione manoscritta alla stampa, a cura di Andrea Maiarelli e Sonia Merli, introduzione di Cinzia Cardinali, Collana "Quaderni" del Centro Internazionale di Studi Gentiliani, n. 3 (2008), che documenta il contributo di Gentili alla revisione dello statuto cittadino.
- Benedict Kingsbury e Benjamin Straumann (a cura di), The Wars of the Romans. A Critical Edition and Translation of Alberico Gentili, De Armis Romanis (1599), traduzione di David Lupher (Oxford University Press, 2011), prima moderna edizione critica con traduzione inglese.
- Alberico Gentili, Les trois livres sur le droit de la guerre, traduzione, introduzione e note di Dominique Gaurier, Cahiers de l'Institut d'Anthropologie Juridique, n. 30 (Université de Limoges, Pulim, 2012), che ha favorito la diffusione dell'opera nell'area francofona.
- Giovanni Minnucci (a cura di), Alberici Gentilis De Papatu Romano Antichristo, recognovit e codice autographo Bodleiano D'Orville 607 (Monduzzi Editoriale, Milano, 2018), edizione critica di uno dei principali manoscritti inediti gentiliani.
Pubblicazioni dedicate alla memoria di Alberico Gentili
Accanto alle edizioni delle opere, un ruolo significativo nella valorizzazione della figura di Gentili è stato svolto da numerosi studi di carattere storico e divulgativo, tra i quali si segnalano:
- Anna Maria Corbo, Il monumento ad Alberico Gentili in San Ginesio (Macerata, 1994).
- Anna Maria Corbo, Il "Tamburo" di San Ginesio nei documenti del secolo XVI (San Ginesio, 1999).
- Pepe Ragoni (a cura di), Alberico Gentili. Vita e Opere (Macerata, 2000), opuscolo divulgativo dedicato alla biografia e alla produzione scientifica del giurista marchigiano.
L'insieme di queste edizioni, traduzioni e studi testimonia la continua vitalità della ricerca internazionale su Alberico Gentili e conferma il ruolo centrale delle istituzioni accademiche di Oxford, del Centro Internazionale di Studi Gentiliani e di numerosi studiosi europei e americani nella conservazione, nell'edizione critica e nella diffusione del suo patrimonio intellettuale.
